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(VIDEO) Rischiatutto: rivedi la puntata (21/04/2016)

La prima serata è una festa pensata per chi ha visto il programma negli anni ‘70 ma anche per chi in quegli anni ancora non c’era e vedrà, per la prima volta, il quiz: “Sarà un varietà in cui si gioca fra amici”, spiega Fazio.  Christian De Sica, Maria De Filippi, Fabrizio Frizzi, Lorella Cuccarini, Vincenzo Salemme e Fabio De Luigi, sei personalità del mondo della tv e dello spettacolo, divise in squadre, diventeranno per una sera concorrenti del quiz per omaggiare un capitolo storico della cultura popolare italiana. In cabina torneranno anche tre ex campioni del programma di Mike Bongiorno, pronti a giocare con gli altri ospiti: Andrea Fabbricatore, Giuliana Longari e Maria Luisa Migliari. La signora Longari, esperta di storia romana, è stata campionessa per 11 puntate nella prima edizione di Rischiatutto nel 1970, dal 7 maggio al 16 luglio, Fabbricatore, farmacista di Firenze ed esperto in geografia, fu campione di Rischiatutto per 9 puntate dal 22 aprile al 14 ottobre del 1971, mentre la Migliari, che si presentò sulla gastronomia, fu campionessa per 8 puntate dal 19 aprile all’8 novembre del 1973 e fu vincitrice della finalissima del 1974. Volti noti ed ex campioni si confronteranno nelle tre celebri fasi del gioco: le domande preliminari, il mitico tabellone e le domande in cabina. La ricetta classica del Rischiatutto, insomma, non cambia, anche se per questo primo ritorno il montepremi ottenuto dalla squadra vincitrice sarà interamente devoluto in beneficenza. Ospite della prima puntata anche Nino Frassica, che dopo essersi esercitato a Che fuori tempo che fa con la sua interpretazione surreale del Rischiatutto si è guadagnato di diritto il posto al fianco di Ludovico Peregrini, il mitico Signor No. Novità di questo Rischiatutto sarà poi la “materia vivente”. Nella prima puntata di giovedì 21 si tratterà di Alberto Tomba, un omaggio alla ben nota passione di Mike per lo sci: i concorrenti dovranno rispondere alle domande che riguarderanno la carriera del campione.

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Il gioco ricomincia: la scatola dei ricordi e dei divertimenti del Rischiatutto è pronta a riaprirsi e catapultare nel presente una leggenda del passato, come un’automobile d’epoca guidata sulle strade di oggi. Dell’archetipo del quiz televisivo e pietra miliare della televisione italiana si rivedranno tutti gli elementi: il suo tabellone, i suoi pulsanti e le sue cabine, vere e proprie icone del piccolo schermo. A distanza di 46 anni da quell’ormai leggendario 5 febbraio del 1970, giorno del suo debutto sotto la guida di Mike Bongiorno, il gioco si riapre e per la prima volta è a colori. Rischiatutto arriva su Rai1 il 21 e 22 aprile con due puntate speciali in prima serata condotte da Fabio Fazio.
Per l’occasione lo studio è stato ricostruito con attenzione filologica, confrontando il materiale filmato in bianco e nero con le fotografie a colori: “Le scenografie non devono semplicemente sembrare uguali, ma essere uguali”, dice Fabio Fazio. “La meticolosità di Fabio nel ricercare e ricreare ogni minimo dettaglio è stata sorprendente – aggiunge Ludovico Peregrini, che torna nella doppia veste di giudice e autore – Credo che a Mike questa riedizione di Rischiatutto sarebbe piaciuta molto! Infatti è rispettosa dell’originale, con una ventata di colori, freschezza e modernità”. Non un tentativo di scimmiottare o imitare il passato, infatti, ma un gioco con la memoria per conoscere a fondo il DNA della televisione, e un modo per osservare le passioni degli italiani del terzo millennio portandoli a bordo della macchina del tempo del Rischiatutto. “Non proviamo nemmeno a fare a gara con Mike, lui è inarrivabile – prosegue il conduttore – prima di tutto è un divertimento con i nostri ricordi, con la memoria di chi ha visto il programma e come me lo attendeva con trepidazione, e poi è il tentativo di mostrare come ancora oggi, in un’epoca in cui ogni risposta è a portata di pochi click, c’è chi conosce per passione, e non per nozionismo: l’esperienza sarà come quella di guidare un’auto d’epoca, non per fare a gara con quelle in circolazione oggi sulle strade, ma per godersi un giro memorabile”.

Redazione
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